Ron Santo, terza base di quei Cubs forti e perdenti

E’ stata inaugurata ieri all’esterno del Wrigley Field di Chicago, non distante da quella di Billy Williams, la statua in onore di Ron Santo, terza base dei Cubs dal 1960 al 1973, scomparso il 3 dicembre scorso a Scottsdale. I Chicago Cubs hanno voluto così onorare la vita e la carriera di uno dei loro giocatori più amati, protagonista in una delle formazioni più forti mai schierate dalla franchigia del North Side. Ma i Cubs di quegli anni, nonostante il lineup stellare, non ottennero mai quei successi che pure sembravano alla loro portata. Un libro di David Claerbaut, Durocher’s Cubs: The Greatest Team That Didn’t Win, analizza con lucidità e dovizia di dati statistici le ragioni del fallimento della più grande delle squadre che non hanno mai vinto nulla. Nel 1969, quando Ron Santo battè 166 valide, con 29 home runs e 123 RBI, i Cubs potevano schierare 3 giocatori da Hall of Fame, Ernie Banks in prima base, Billy Williams sull’esterno sinistro e Ferguson Jenkins sul monte di lancio, più un manipolo di altri campioni, tra cui proprio Santo, il seconda base Glenn Beckert e il pitcher Ken Holtzman. Partiti per dominare la neoistituita National League Eastern Division i Chicago Cubs arrivarono al 2 settembre con un record di 84-52, ma da allora persero 17 degli ultimi 25 incontri, e vennero superati dai New York Mets, nel loro anno del miracolo, conclusosi con la vittoria alle World Series. Tra le molte cause del crollo dei Cubs non si possono sottovalutare le pressioni di un ambiente affamato di riscatto dopo anni di delusioni e le colpe del manager Leo Durocher, che non seppe gestire al meglio i suoi campioni. Ma quando si parla di una squadra che non vince un campionato dal 1908, anche le leggende e le maledizioni vogliono la loro parte. Il 9 settembre di quell’anno allo Shea Stadium, proprio durante una sfida con i Mets, i tifosi di casa liberarono un gatto nero che, per ragioni solo a lui note, si diresse prima verso Ron Santo che stava per battere e poi verso il dugout dei Cubs, fermandosì lì a fissare con aria di sfida i giocatori, che cercarono disperatamente di nascondersi alla sua vista, nello stupore generale del pubblico. Naturalmente i Cubs persero l’incontro per poi cedere, in quel settembre nero, il primo posto ai rivali. Quello che resta è il rammarico che giocatori del calibro di Ron Santo ed Ernie Banks non abbiano mai disputato una postseason.

Ron Santo (By the numbers) Ronald Edward Santo Position: Third Baseman Bats: Right, Throws: Right Height: 6′ 0″, Weight:190 lb. Born: February 25, 1940 in Seattle, WA High School: Franklin (Seattle, WA) Signed by the Chicago Cubs as an amateur free agent in 1959 Debut: June 26, 1960 Teams: Cubs/WhiteSox 1960-1974 Final Game: September 29, 1974 Died: December 3, 2010 in Scottsdale, AZ (Aged 70) Year   Tm   … Read More

via CubNationKY

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