Justin Verlander vs. Jered Weaver, la sfida dei lanciatori si gioca sul filo dei nervi

L’impressione per chi ha visto ieri affrontarsi i Detroit Tigers, padroni di casa, e i Los Angeles Angels è stata quella che la posta in palio fosse ben più del risultato della singola partita. A sfidarsi c’erano i due aces del monte di lancio Justin Verlander e Jered Weaver, entrambi candidati al prestigioso Cy Young Award, che proprio in una gara così tesa come quella di ieri sembrava il vero obiettivo. Nel terzo inning Magglio Ordonez segna un homer da due punti e lo sguardo omicida con cui Weaver segue la sua corsa a casa base fa intuire che i nervi sono già a fior di pelle. I problemi cominciano nella parte alta del settimo, con i Tigers sopra di due punti e di nuovo nel turno d’attacco. Carlos Guillen batte un  home run profondo sull’esterno destro e raggiunge casa base al piccolo trotto godendosi l’esultanza del Comerica Park. Weaver non gradisce lo spettacolo e si vendica subito dopo. Quando nel box di battuta si presenta Alex Avila comincia il tiro al bersaglio. Avila si rannicchia per evitare il lancio di Weaver e la palla finisce proprio dove un attimo prima c’era la sua testa. Il lanciatore degli Angels viene espulso immediatamente dall’arbitro, allontandosi nervosamente dal campo. Nell’ottavo inning Verlander, che fino a quel punto stava lanciando un no-hitter, affronta l’interbase degli Angels Erick Aybar che, infrangendo una legge non scritta in situazioni simili, tenta di raggiunge la prima base con un bunt, che gli sarebbe stato considerato battuta valida. Arriva in seconda, ma solo per un errore nel tiro difensivo di Verlander. La battuta che interrompe il no-hitter arriva dopo e la segna Maicer Izturis. Sul punteggio di 3 a 2, con un solo inning da giocare,Verlander deve rinunciare anche al complete game, ma chiude l’ottavo in bellezza eliminando al piatto Torii Hunter con una fastball da 101 miglia orarie al suo 114mo lancio. Potenza degli spinaci. Con la salvezza conquistata dal closer Jose Valverde i Tigers vincono l’incontro, ma le discussioni e le analisi cominciano subito dopo. Sul tema vi propongo una riflessione del blog Ethics Alarms dal significativo titolo “Tentare un bunt per interrompere un no-hitter è immorale?” Ecco, diciamo che dipende dal punteggio…

Ethics Quiz: Is Bunting to Break Up a No-Hitter Unethical? I want to get this on the record for all time, because the controversy comes up almost ever baseball season. it came up again yesterday. In Sunday’s baseball game between the Detroit Tigers and Los Angeles Angels, Tiger pitcher Justin Verlander was six outs from joining Bob Feller, Sandy Koufax, and Nolan Ryan as the only pitchers since 1900 with three or more no-hitters in their careers. But the Angels’ Erick Aybar tried to end the no-hitter wit … Read More

via Ethics Alarms

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